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Maturità 2019: scatta il conto alla rovescia e sale l'ansia

di MATTEO CECCACCI

CIVITAVECCHIA - ‘‘Professoressa, ci dia un consiglio per l’ansia, la preghiamo’’. ‘‘Io non mi presento all’orale: come si può iniziare il colloquio senza una tesina e un argomento chiave da cui partire?’’. ‘‘Matematica e fisica insieme? Da abolire’’.
Sono solo alcune delle frasi pronunciate da molti studenti che tra due settimane esatte si troveranno ad affrontare la maturità 2019, il nuovo esame di stato. Quest’anno infatti approda l’ennesima riforma voluta dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che vede un cambiamento strutturale della maturità.
Dei cambiamenti ne avevamo già parlato dettagliatamente qualche mese fa, riportando tutte le modifiche apportate. Se a giugno 2018 il massimo dei crediti era 25, la seconda prova prevedeva una singola materia, la terza esisteva ancora e l’esame orale si basava sull’esposizione di una tesina con un argomento centrale da cui partire, decisa dal candidato stesso, oggi si ‘‘rimescolano le carte’’. Tutti i maturandi quest’anno svolgeranno soltanto la prima e la seconda prova insieme all’orale che inizierà prima del solito vista l’assenza del quizzone. Mercoledì 19 sarà il giorno del tema: ben sette le tracce a disposizione degli studenti che potranno spaziare dall’analisi del testo all’articolo di giornale passando per gli ambiti scientifico e storico fino all’artistico, filosofico, letterario, sociale ed economico. La seconda prova sarà invece multidisciplinare per tutti gli indirizzi di studio che hanno più di una materia caratterizzante. Via la tesina, l’orale sarà diviso in quattro parti. Bene, quest’ultime due novità, insieme all’aumento dei crediti da 25 a 40, stanno portando ansia e preoccupazioni, soprattutto perché si tratta di un esame sperimentale.
La stangata del ministero dell’Istruzione infatti ha spiazzato una buona parte dei ragazzi del 2000 che giovedì 20 giugno, data della seconda prova, non dovranno studiare una sola materia ma le due più importanti del proprio percorso di studi, così come l’orale che non prevederà nessuna tesina cartacea, PowerPoint e tantomeno presentazioni a piacere ma al massimo una mappa concettuale da seguire come guida. 
Il colloquio - come hanno spiegato sarcasticamente gli studenti stessi  - ricalcherà il programma ‘‘C’è posta per te’’ di Maria De Filippi, con l’apertura delle buste. La commissione infatti predispone un numero di buste chiuse pari al numero dei candidati ma superiore a due. Il giorno stesso il presidente della commissione estrarrà tre buste e il candidato dovrà sceglierne una. I candidati dovranno anche presentare la relazione sulle attività condotte durante il percorso di studi, come l’alternanza scuola lavoro e rispondere alle domande di educazione civica, anche se non se ne è parlato poi così tanto negli ultimi anni a scuola. 
I restanti argomenti verranno scelti dai membri della commissione secondo il documento stilato il 15 maggio dal consiglio di classe.
Ad oggi una sola cosa è sicura: la paura di moltissimi studenti. C’è paura di non centrare il proprio obiettivo, di perdere voti per una semplice domanda a cui in quel momento non si riesce a rispondere, magari proprio a cause dell’ansia. Il carico di tensione è altissimo, ripassare due interi programmi per la seconda prova, quando lo scorso anno era una, a quattordici giorni dall’esame come matematica e fisica per gli alunni dello scientifico, latino e greco per quelli del classico o meccanica e disegno per i maturandi del tecnico ad indirizzo meccanica-meccatronica per poi ripassare sette programmi diversi per affrontare un orale non è proprio una ‘‘passeggiata’’; rispetto allo scorso anno sembra si sia alzata di molto l’asticella della difficoltà.
Ad oggi c’è chi dice che non usciranno molti 100 e 100 e lode. Lo scorso anno ne diedero rispettivamente 41 e 11: staremo a vedere. 
Riguardo il fattore ansia gli studenti possono stare tranquilli: d’altronde l’ansia è la vertigine della libertà, quella che i maturandi respireranno tra poco meno di un mese al termine di un viaggio stressante e faticoso ma allo stesso tempo bello e assai nostalgico.

(05 Giu 2019 - Ore 14:21)

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